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Home > Blog Asciuttissimi  > Consigli Utili  > La corsa: fa male o bene al pavimento pelvico?

Si dice spesso che troppo sport faccia male al perineo. In particolare, corsa e sollevamento pesi sono i principali “incriminati”…

 

Il perineo, ovvero l’insieme dei muscoli che chiudono il piano che forma la  cavità addominale e pelvica, gioca un ruolo fondamentale nella continenza urinaria. Quando si contrae, permette di interrompere la minzione, mentre quando si rilassa consente di riprenderla.Se il pavimento pelvico riceve in modo continuo forti sollecitazioni può finire con l’indebolirsi e con il perdere le funzioni che assicurano la continenza, vale a dire, la chiusura degli sfinteri.Il perineo regola anche le pressioni addominali: in pratica, quando gli organi situati nell’addome si riempiono, si svuotano o si contraggono, determinando delle variazioni di pressione, il perineo esercita una pressione di resistenza verso l’alto, per ristabilire l’equilibrio. Praticare troppa attività fisica, soprattutto in modo agonistico, oltre a stimolare eccessivamente l’apparato cardiovascolare e a non far bene al cuore, può aumentare anche il rischio di traumi e lesioni muscolo-scheletriche, oltre al fatto di non far bene neppure alle performance sportive.

La forza della cavità addomino-pelvica ha una forte incidenza sulla corsa come attività. La “scatola” al cui interno sono contenuti gli organi dell’apparato digerente e gli organi pelvici (vescica, uretra, utero vagina e retto) in alto è delimitata dal diaframma, anteriormente dai muscoli dell’addome e in basso dai muscoli del pavimento pelvico, un fascio di fibre muscolari di forma romboidale. Il pavimento pelvico fa parte della zona centrale del corpo composta anche dagli addominali più profondi, dal diaframma e dai muscoli della schiena, che supportano la colonna vertebrale e controllano la pressione intra-addominale. Questa zona funziona anche da trasmittente delle forze che arrivano dal basso, dalle gambe e dal bacino e che si distribuiscono verso la parte superiore del tronco, delle spalle e delle braccia. Determinati esercizi provocano un aumento eccessivo della pressione all’interno dell’addome e del bacino, e il pavimento pelvico è la principale struttura che subisce queste pressioni.

Ci sono sport intensi come il sollevamento pesi, l’atletica, il salto o la ginnastica che possono compromettere la funzionalità del pavimento pelvico, se vengono praticati in forma professionale o con troppa assiduità. Oggi esiste un’alta incidenza di incontinenza urinaria nelle donne giovani che praticano questi sport, a causa dell’impatto che l’esercizio fisico ha sul pavimento pelvico. Pertanto, si raccomanda di rafforzare il pavimento pelvico con esercizi specifici e di cercare di evitare quelli sport che richiedono di saltare o di sollevare troppo peso.  Tra le altre cose, la parte debole della zona pelvica femminile è la vagina, poiché è una struttura non delimitata come l’uretra o l’ano, e le sue pareti, che sono in contatto diretto con il resto degli organi pelvici, sono molto sensibili. Una delle discipline che rafforzano il pavimento pelvico è il pilates.

Il sistema di allenamento sviluppato da Joseph Pilates pone molta enfasi nell’attivazione dei muscoli profondi, che essendo nascosti dentro di noi sfuggono facilmente alla nostra attenzione. Questi muscoli, sebbene non ce ne accorgiamo, si contraggono anche durante gesti apparentemente semplici come afferrare un oggetto con una mano o starnutire.  Se i muscoli pelvici, che lavorano in sinergia con i muscoli della parte centrale del nostro corpo, permettono una giusta distribuzione della pressione all’interno della cavità addominale, allora anche la colonna vertebrale opererà in condizioni fisiologiche ottimaliI muscoli pelvici per funzionare nel miglior modo possibile dovrebbero essere sufficientemente flessibili, cioè dovrebbero potersi rilassare come, ad esempio, contrarsi e mantenere isometricamente questa riduzione dell’estensione del muscolo. Chi allenaquest’area con regolarità, ridurrà notevolmente   il rischio di danneggiare il pavimento pelvico e darà un migliore supporto alla colonna vertebrale, sfruttando così al meglio quella parte che viene considerata il motore della corsa, ovvero il motore spinale. motore spinale. Torneremo sul tema pavimento pelvico e pilates!