Asciuttissimi
L'assorbenza made
in franchising.
Asciuttissimi è il nuovo progetto di retail europeo che porta al consumatore finale la qualità della farmacia a prezzi da grande distribuzione.
logo
Via del progresso, 16 - 35129 Padova- Italy
Email: info@asciuttissimi.it
Telefono: +39 049 79 66 432
Fax: +39 049 82 52 851
Search here:

Blog

Home > Blog Asciuttissimi  > Consigli Utili  > Obesità e incontinenza: due elementi legati a doppio filo

Peso e incontinenza sembra abbiano una correlazione. Uno studio pubblicato sul Journal of Urology ha analizzato 2.739 donne di età matura e avanzata affette da diabete, le ha divise in due gruppi e ha assegnato a uno dei due dieta ed esercizi fisici. Ebbene, a distanza di un anno, il gruppo a cui erano stati assegnati dieta ed esercizi aveva perso in media 7,7kg, mentre il secondo era rimasto nelle medesime condizioni ed aveva per giunta presentato il 3,5% in più di possibilità di sviluppare i sintomi dell’incontinenza. Lo studio ha dimostrato che la perdita di peso serve per prevenire in una certa misura il problema. Il ricercatore capo dello studio, Suzanne Phelan, aveva associato il calo del rischio di incontinenza a una diminuzione dello zucchero nel sangue correlata all’esercizio fisico e al conseguente calo di peso. Sono tanti gli studi che hanno dimostrato una correlazione fra obesità e incontinenza urinaria. A ogni aumento di  unità nell’indice di massa corporea, aumenta il rischio di incontinenza: l’obesità maschile parrebbe più legata alla frequenza urinaria, mentre al femminile si presenta spesso incontinenza da sforzo. Alcuni studi affermano che sul lungo periodo il rischio di incontinenza aumenta fra il 30 e il 60% per ogni aumento di 5 unità della massa corporea. Anatomicamente, la incombente massa corporea espone il pavimento pelvico ad incrementare la pressione intra addominale ed intra vescicale, che può imporre uno stiramento cronico sul nervo pudendo, inducendo un danno a quest’ultimo e a una conseguente disfunzione del pavimento pelvico. L’obesità risulta inoltre correlata con l’età e con precedenti interventi per incontinenza urinaria. Al pari, anche la gravidanza può provocare incontinenza. La prevalenza di incontinenza durante la gravidanza varia dal 31 al 46%, talora fino al 60% e sarebbe correlata al numero dei parti. Il cosiddetto danno da parto è stato ritenuto infatti il fattore eziologico principale delle alterazioni del supporto pelvico e dell’incontinenza da sforzo. L’obesità è un fattore di rischio anche per le donne giovani. Uno studio dei ricercatori della Monash University di Melbourne in Australia, i cui risultati sono stati pubblicati su Annals of Internal Medicine,  ha dimostrato  che il problema coinvolge molte giovani donne.   La dottoressa Tessa O’Halloran e colleghi hanno coinvolto oltre 1.000 donne di età compresa tra i 16 e i 30 anni scoprendo che circa il 13% (una donna su otto) soffriva di incontinenza urinaria. Un risultato inaspettato, visto che nessuna di loro  aveva partorito.

A detta dei ricercatori, questi risultati fanno pensare che i dati relativi all’incidenza di questo disturbo siano perciò sottostimati.

I principali tipi di incontinenza urinaria sono due: quella da urgenza e quella da stress. In questo studio è emerso che per circa il 6% delle partecipanti l’incontinenza era dovuta a stress; per il 4,5% era dovuta a urgenza. Infine, per circa il 2% il problema era imputabile a entrambi i motivi.
Oltre allo stress, l’urgenza e lo sforzo (come nel caso del parto), altri fattori di rischio per l’incontinenza urinaria sono risultati appunto il sovrappeso e l’obesità.

Il problema dell’eccesso di grasso è quindi da tenere sotto controllo per molteplici fattori, tutti estremamente nocivi per la salute.