Asciuttissimi
L'assorbenza made
in franchising.
Asciuttissimi è il nuovo progetto di retail europeo che porta al consumatore finale la qualità della farmacia a prezzi da grande distribuzione.
logo
Via del progresso, 16 - 35129 Padova- Italy
Email: info@asciuttissimi.it
Telefono: +39 049 79 66 432
Fax: +39 049 82 52 851
Search here:

Blog

Home > Blog Asciuttissimi  > Consigli Utili  > Cambiare il pannolino spesso: una prassi che favorisce la sua salute

Tenere il pannolino sporco a contatto con le vie urinarie può provocare inconvenienti. Ecco quali sono e come evitarli.

Quante volte cambi il pannolino? La capacità di assorbenza dei moderni pannolini e il morbido tessuto non tessuto che contiene le sostanze assorbenti favoriscono sensazioni di benessere e di assenza di bagnato. Perciò, il bambino tende a non percepire sensazioni sgradevoli e la mamma tende a non cambiare spesso il pannolino. Purtroppo però, le infezioni nelle vie urinarie dei bambini sono molto frequenti e sono determinate dalla carica batterica presente nell’urina e nelle feci. Le femmine, per la conformazione fisica che avvicina i genitali alla zona anale, sono più soggette a tali infezioni. Le infezioni delle vie urinarie (IVU) rappresentano le infezioni più frequenti in età pediatrica dopo quelle delle vie aeree. Il rischio di infezioni  sotto gli undici anni di età è maggiore nelle femmine rispetto ai maschi: 3% contro 1.1%. Nei neonati è il contrario: 7% nei maschi e il 2.8% nelle femmine.

L’infezione delle vie urinarie nei bambini può essere di due tipi a seconda del tratto di apparato urinario coinvolto. Infezioni alle alte vie, che si manifestano di solito con febbre alta (accompagnata spesso da brividi), dolore addominale o lombare, stimolo frequente, dolore o bruciore, urina che emana odore sgradevole. Il disturbo si manifesta e si cura in modo diverso. In ogni caso, riconoscere e trattare tempestivamente un’infezione delle vie urinarie nei bambini è fondamentale soprattutto nei primi due anni di vita per evitare danni ai reni. Le malattie più frequentemente associate sono le ostruzioni delle vie urinarie e il reflusso vescico-ureterale (cioè la risalita dell’urina dalla vescica negli ureteri, fino a raggiungere i reni). È importante intervenire al più presto: solo se curate subito (entro 48-72 ore dall’esordio dell’infezione), si possono evitare danni ai reni. Le infezioni alle basse vie sono molto comuni, invece. Nell’80% dei casi il germe responsabile è l’Escherichia coli; seguono per frequenza Proteus, Klebsiella, Streptococco, Pseudomonas e Stafilococco.
Il sintomo più caratteristico è la necessità di urinare spesso accompagnata da bruciore. Come norma generale è consigliabile bere nell’arco della giornata molta acqua, eventualmente con l’aggiunta di una punta di bicarbonato di sodio o di citrato di sodio (es. Citrosodina), per diminuire l’acidità delle urine e a ridurre la carica batterica dei microrganismi infettanti; con questi semplici provvedimenti, i sintomi a volte possono scomparire anche senza alcuna terapia.

E, ovviamente, per ridurre il contatto dei batteri con la pelle e con le basse vie urinarie, è necessario cambiare spesso il pannolino.

Per la biancheria intima ed i vestiti, un ottimo disinfettante è il percabonato di sodio, efficace contro numerosi virus e batteri. Se vi si immerge il capo per ore funziona molto bene ; è meglio reperire quello privo di fragranza, contiene la più alta percentuale di percarbonato.  Anche il perossido di idrogeno, acqua ossigenata in soluzione al 3%, è uno dei più potenti disinfettanti esistenti, efficace contro funghi, batteri, virus, spore.  In alternativa, funzionano bene l’olio di tea tree, dalle proprietà antimicotiche e antibatteriche e l’estratto di semi di pompelmo (troverete informazioni approfondite su queste sostanze nel nostro blog).

Se si presentano i sintomi descritti sopra, bisogna rivolgersi al medico.