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Home > Blog Asciuttissimi  > Mondo Assorbenza  > Tessuto non tessuto e SAP: ecco come è fatto un pannolino!

Vi abbiamo parlato della cellulosa: ora passiamo alle parti sintetiche dei supporti assorbenti.

Come fa un pannolino ad assorbire grosse quantità di liquidi? E cos’è il materiale che tiene insieme tutto? Quella specie di carta dalla consistenza robusta ma morbida che ne caratterizza la parte esterna?

Partiamo da quest’ultimo, il cosiddetto “tessuto non tessuto”. Si chiama così perché non è ottenuto con un procedimento di tessitura, ovvero non ha trama né ordito bensì è un insieme di fibre disposte a strati o incrociate, unite meccanicamente (con aghi), con adesivi o con processi termici. Un pannolino, al suo esterno, ovvero a contatto con la pelle, è realizzato in “tessuto non tessuto”. Un prodotto normalmente composto da fibre sintetiche, che subiscono procedimenti di lavorazione complessi e ripetuti (ma possono essere anche naturali, come il cotone idrofilo o il feltro). Sorprende in quanti ambiti sia utilizzato questo materiale, come sostitutivo della carta (tovaglie e materiali usa e getta), dall’edilizia all’orticoltura per arrivare al comparto medico dove lo troviamo impiegato per produrre camici e teli sterili, cuffie e copricapi da sala operatoria o da corsia. Anche le strisce che utilizziamo per fare la ceretta sono realizzate in “tessuto non tessuto”. Ciò che invece consente al pannolino di assorbire grandi quantità di liquidi sono i cosiddetti SAP, polimeri super assorbenti. In particolare, la “magia” viene compiuta dal poliacrilato di sodio, un polimero sintetico costituito dal sale sodico dell’acido poliacrilico. Condensato in cristalli,  ha proprietà gelificanti che tendono ad agglomerare i liquidi, assorbendoli. Pensate che il poliacrilato di sodio è in grado di assorbire fino a 200, 300 volte più della sua massa. Ad esempio, 10 grammi di poliacrilato di sodio assorbono 200 ml di acqua. Lo vediamo spesso quando osserviamo la neve finta ed i preparati per le piante a rilascio progressivo di acqua. Ovviamente, è un componente primario per assorbenti e pannolini, dove viene distribuito uniformemente in modo da drenare i liquidi lungo tutta la lunghezza affinché non ci siano perdite o addensamenti in una sola area; e contenuto dalla morbidezza performante del tessuto non tessuto, che lo racchiude insieme alla cellulosa.

Quindi, un pannolino è un piccolo condensato di tecnologia al servizio del benessere.